Vi siete mai chiesti perché si dice Pasquetta? Il termine è più gettonato di Lunedì dell’Angelo, anche se è quest’ultimo il nome ufficiale.
Ogni anno, tutti incrociamo le dita sperando che il giorno di Pasquetta il sole splenda alto in cielo. Raramente, però, il meteo è clemente e rovina picnic e gite fuori porta. Ma, sapete perché il Lunedì dell’Angelo ha anche un altro nome? Vi anticipiamo solo che la religione non c’entra nulla.
Perché si dice Pasquetta: l’origine del nome
Secondo i Vangeli, il Lunedì dell’Angelo, che cade il giorno immediatamente successivo alla domenica di Pasqua, ricorda quando le donne giunsero al sepolcro di Gesù e lo trovarono vuoto, scoprendo così che il figlio di Dio era risorto. L’annuncio viene fatto da un angelo, motivo per cui questo giorno si chiama così. Ma, perché si dice anche Pasquetta?
C’è da sottolineare che il Lunedì festivo è stato introdotto in Italia nel dopoguerra, con lo scopo di allungare le festività pasquali. Un po’ come è accaduto con Santo Stefano, che regala un giorno in più al Natale. Ed è proprio in questo clima di celebrazioni, che è nata l’usanza di usare il termine Pasquetta per indicare la ricorrenza dell’Angelo.
Dal nome formale a quello popolare
In italiano, il suffisso “-etta” viene spesso utilizzato per rendere una parola più familiare o affettuosa, ma anche per rendere meno importante il termine cardine. Pasquetta, infatti, significa “piccola Pasqua”, proprio per non sminuire la ricorrenza principale. Allo stesso tempo, però, indica anche una giornata importante e sentita, da trascorrere con gli affetti più cari.
Non a caso, il Lunedì dell’Angelo è quasi sempre dedicato alle gite fuori porta e ai picnic che, pur essendo meno impegnativi del canonico pranzo pasquale, consentono di passare una giornata all’aria aperta, in completa libertà, tra risate e spensieratezza.
