Pandoro Gate, l’ex braccio destro di Chiara Ferragni vuota il sacco: “Mi hanno offerto del denaro”

Pandoro Gate, l’ex braccio destro di Chiara Ferragni vuota il sacco: “Mi hanno offerto del denaro”

Fabio Maria Damato, ex braccio destro di Chiara Ferragni, parla per la prima volta del Pandoro Gate: l’intervista con Selvaggia Lucarelli.

Mentre Chiara Ferragni si prepara a vivere un’estate bollente, inizia una nuova fase del caso Pandoro Gate, con una voce che finora era rimasta in disparte ma che oggi promette di far discutere. Si tratta di Fabio Maria Damato. Per lungo tempo manager e stretto collaboratore dell’imprenditrice digitale, ha deciso di parlare per la prima volta in un’intervista destinata a fare rumore. Una scelta tutt’altro che casuale, visto che a intervistarlo è Selvaggia Lucarelli

Chiara Ferragni torna sotto i riflettori con il Pandoro Gate

Nonostante il proscioglimento di Chiara Ferragni dall’accusa di truffa aggravata, deciso dal GUP di Milano lo scorso gennaio, il Pandoro Gate continua a essere un tema caldo. In questo contesto si inserisce la decisione di Fabio Maria Damato, che fino a oggi aveva scelto il silenzio. Un silenzio che, come ha spiegato lui stesso, non è stato casuale ma legato alla presenza di questioni legali ancora aperte.

Perché per due anni non avevo molto da aggiungere e non potevo, visto che c’erano questioni processuali in corso. Era giusto dare precedenza a quello“, ha dichiarato, mettendo in chiaro le ragioni della sua lunga assenza dalla scena pubblica.

Fabio Maria Damato e l’intervista a Selvaggia Lucarelli: “C’è chi mi ha offerto del denaro”

A colpire è anche la scelta dell’interlocutrice. Fabio Maria Damato ha deciso di raccontarsi proprio a Selvaggia Lucarelli, figura centrale nella narrazione del caso. “In questi anni ho guardato e ascoltato tutto e, quando ti ho scritto, è stato perché ciò che ho letto nel marasma di pareri snocciolati non l’ho trovato così competente né corretto rispetto a quello che hai fatto e detto“, ha spiegato nel podcast Burnout.

In molti inoltre mi hanno chiesto di parlare – ha raccontato – C’è chi mi ha offerto del denaro, c’è chi mi ha proposto di andare con domande concordate, ma io in tutta la mia vita professionale e umana mi sono sempre preso la responsabilità di quello che ho fatto“.

Infine, la motivazione che lo ha portato a scegliere proprio Lucarelli: “Credevo che parlare per la prima volta andasse fatto con qualcuno sopra le parti. Quale tu sei, il giudice mediatico più severo che potessi trovare“.

Da Sanremo all’addio con Chiara Ferragni: il racconto di Fabio D’Amato

Per molto tempo, il legame tra Fabio Maria D’Amato e Chiara Ferragni è stato solido. Durante l’intervista, lo stesso manager lo descrive come un percorso fatto di “momenti di grande rispetto e intesa, durante i quali sono stati raggiunti traguardi incredibili“. Tuttavia, con il passare del tempo, qualcosa si è incrinato, fino a raggiungere un punto di svolta durante il Festival di Sanremo.

In quell’occasione, l’influencer finì nella polemica per il monologo “Lettera a se stessa“, che generò numerose discussioni. D’Amato ha chiarito di non aver contribuito alla sua scrittura: “Non sono stato io a scrivere la lettera di Chiara a se stessa. È Chiara stessa l’autrice. Era diventata molto gelosa del suo testo, perché molto personale“.

Dopo il Festival, la situazione si è fatta sempre più complessa, anche per le tensioni mediatiche che hanno coinvolto Fedez, tra cui il discusso bacio con Rosa Chemical. In questo contesto, l’ex braccio destro ha voluto smentire una delle voci più diffuse: “Diceva che avessi cacciato Fedez dal camerino, ma non è così“.

Il periodo successivo viene descritto come particolarmente delicato: “Nelle tre settimane successive a Sanremo è andata poi in blackout: parlava con poche persone“. La decisione di interrompere la collaborazione è arrivata senza scontri diretti, ma in modo improvviso: “Un giorno in macchina le ho detto che me ne sarei andato… Lei mi ha solo detto ok“.

A distanza di tempo, resta però un senso di amarezza: “Io e Chiara non abbiamo mai litigato… ero anche ferito, perché non c’è mai stato un momento di chiarimento“.