Occhi al cielo per la “cometa suicida”: potrebbe regalare uno spettacolo luminosissimo e degno di nota. Ecco quando.
La cometa C/2026 A1 (MAPS), soprannominata la “cometa suicida” individuata lo scorso 13 gennaio da un gruppo di astronomi amatoriali, potrebbe presto manifestarsi ai nostri occhi in tutto il suo splendore. Secondo gli esperti, se il Sole non la ‘disintegrerà’, la avvisteremo in concomitanza della data del perielio.
Perché la cometa C/2026 A1 (MAPS) è tanto particolare
Individuata nel deserto di Atacama (Cile) il 13 gennaio 2026 da un gruppo di astronomi amatoriali con telescopi a controllo remoto, la cometa C/2026 A1 (MAPS) potrebbe presto essere visibile nei nostri cieli. Secondo gli studiosi, appartiene alla famiglia di comete “sungrazing” di Kreutz, note perché hanno orbite estremamente ellittiche, passano vicinissimo al Sole e talvolta diventano gli oggetti più luminosi del firmamento.
Le comete di Kreutz sono nate dalla disintegrazione di un enorme corpo cometario avvenuta migliaia di anni fa. Da questo momento in poi, i suoi frammenti hanno continuato a circolare nell’atmosfera e ad avvicinarsi pericolosamente al Sole. Questo è il problema più grande legato al loro avvistamento: il calore, infatti, può ‘disintegrale’ senza renderle visibili se non con strumenti all’avanguardia, ma non nella loro forma più luminosa.
E’ bene sottolineare che, dalla scoperta a oggi, sono stati individuati più di 4.000 di questi oggetti e nella maggior parte dei casi non sono arrivati a manifestarsi.
La “cometa suicida”: quando vederla in cielo
Anche se la maggior parte di queste comete non riescono a mostrarsi in tutto il loro splendore, in passato ci sono state manifestazioni degne di nota. Pensiamo, ad esempio, a C/2011 W3 (Lovejoy), che è riuscita a sopravvivere al perielio e ha regalato uno spettacolo meraviglioso nel cielo australe.
Se C/2026 A1 (MAPS) – la “cometa suicida” – dovesse riuscire a resistere all’intenso calore del Sole e alle forze di marea, dovrebbe essere visibile già a partire da fine marzo, ma solo con telescopi amatoriali di buona apertura (20-25 cm). La luminosità massima, però, si dovrebbe avere intorno alla data del perielio, ossia il 4 aprile. Non ci resta che attendere e incrociare le dita.
