Chi è Mario Calabresi: tutto sul figlio del commissario Luigi Calabresi

Chi è Mario Calabresi: tutto sul figlio del commissario Luigi Calabresi

Mario Calabresi è un affermato giornalista, ma conoscete la sua storia? Ecco tutto quello che c’è da sapere sul suo conto, dalle origini alla vita privata!

Nella biografia di Mario Calabresi si intrecciano storie di amore, passione, talento e coraggio. Una bella famiglia e una mamma super, capace di crescere i figli dopo un dolore immenso come l’omicidio del marito e l’essere rimasta vedova giovanissima. Poi gli studi, un matrimonio, la gioia di diventare padre e una carriera brillante. Scopriamo tutto quello che è emerso sulla vita del figlio del commissario Luigi Calabresi, ucciso da un commando davanti a casa, a Milano, nel 1972.

Chi è Mario Calabresi: biografia e carriera

Mario Calabresi è figlio di Luigi Calabresi, il commissario ucciso nel 1972 quando lui aveva 2 anni. Nato a Milano, il 17 febbraio 1970 sotto il segno dell’Acquario, è un giornalista e scrittore affermato, ex direttore del quotidiano la Repubblica e de La Stampa (ha ricoperto il ruolo al vertice tra i due giornali per un decennio, dal 2009 – a soli 39 anni – al 2019).

Vive a Torino ed è diventato uno dei grandi nomi del giornalismo. Le prime collaborazioni con la carta stampata risalgono ai tempi dell’università (ha studiato Storia, fermandosi a un passo dalla laurea), e ha scritto anche per la Voce di Indro Montanelli.

Dal 2020 ha avviato un progetto editoriale personale attraverso il quale pubblica reportage e approfondimenti destinati ai lettori iscritti alla sua piattaforma online. Nello stesso anno ha partecipato alla nascita di Chora Media, società specializzata nella produzione di podcast.

Nel 2024 è apparso nel docufilm Con un battito di ciglia e ha firmato insieme a Silvia Nucini il documentario Finché sono al mondo, successivamente trasmesso su Rai 3 e reso disponibile su RaiPlay.

La vita privata di Mario Calabresi

La madre, Gemma Capra, si è risposata nel 1981, dopo essere rimasta vedova, con il poeta e pittore Tonino Milite. Del patrigno, Mario Calabresi ha scritto un tenero ritratto nell’annuncio della sua scomparsa, avvenuta nel 2015, pubblicato su Twitter: “Ci ha lasciati Tonino Milite, uomo generoso e creativo. Fece da papà a me e ai miei fratelli portandoci fuori dalla notte“.

Quando suo padre, Luigi Calabresi, fu ucciso, la mamma era una ragazza di 25 anni con due bimbi piccoli e un terzo in arrivo. Mario Calabresi ha tre fratelli: Paolo, Luigi e Uber (quest’ultimo nato dal secondo matrimonio di Gemma Capra). Quando il padre fu assassinato, Mario Calabresi aveva 2 anni, il fratello Paolo appena 1 e sua madre era incinta al 3° mese del terzogenito, chiamato Luigi in onore del genitore che non ha mai conosciuto).

Chi è la moglie di Mario Calabresi?

Madre di gemelle. Torino. Teorica del pensiero divergente, praticante progetti di inclusione ed educazione informale“. Così, su Instagram, la moglie di Mario Calabresi traccia il suo autoritratto. Lei è Caterina Ginzburg, nipote della scrittrice Natalia Ginzburg, sua coetanea nata a Roma 4 giorni dopo di lui, il 21 febbraio, cresciuta a Bologna e, come il marito, giornalista.

Laureata in Lettere e filosofia nel 1994, ha vissuto e lavorato per 15 anni a Roma, 3 a New York e infine si è stabilita a Torino dal 2009. “La vita mi ha regalato due figlie femmine e per me che sono cresciuto con tre fratelli è stato il miglior regalo per capire il mondo“, ha detto Mario Calabresi delle figlie, nate dal loro matrimonio, attraverso un post su Instagram.

Altre 4 cose da sapere su Mario Calabresi

– Ha ricevuto numerosi premi nel corso della sua carriera tra cui quello del 2002, con Francesca Senette e Andrea Galdi: il premio Ischia di giornalismo in ricordo di Angelo Rizzoli per giornalisti under 35.

– Nel 2007, grazie al libro intitolato Spingendo la notte più in là, ha vinto il premio Fiesole e, nel 2017, gli è stato consegnato il premio America della Fondazione Italia USA alla Camera dei deputati.

– Si definisce un “curioso del mondo e di chi lo abita“.

– Una riflessione sul tema della fatica, sviluppata a partire da un brano tratto dal libro Alzarsi all’alba, è stata scelta per la prima prova della Maturità 2026