L’avvocato civilista Francesco Petruzzi è diventato noto nei primi mesi del 2026 per aver rappresentato la famiglia del piccolo Domenico, il bambino dal cuore bruciato.
Francesco Petruzzi come avvocato della famiglia del piccolo Domenico, il bambino di 2 anni trapiantato con un cuore bruciato presso l’ospedale Monaldi di Napoli, si è esposto mediaticamente come parte legale di un caso delicato che ha attirato grande interesse emotivo e mediatico. Ecco una panoramica su di lui.
Biografia e carriera di Francesco Petruzzi
Le informazioni pubbliche sulla sua vita privata e formazione accademica sono limitate, in quanto Francesco Petruzzi ha preferito mantenere un profilo prevalentemente professionale, per tale motivo non emergono dati biografici approfonditi.
Sul suo sito ufficiale e nei profili social si presenta come avvocato civilista, focalizzato sulla tutela delle vittime di ingiustizie, con un approccio empatico e combattivo. Il suo operato si è concentrato negli anni prevalentemente su: diritto civile (contratti, locazioni, controversie familiari, successioni, ecc.); infortunistica stradale; malasanità / responsabilità medica (errori sanitari, danni da malasanità); risarcimento del danno alla persona in generale.
Il legale ha iniziato ad esercitare attorno al 2015, ed il suo studio si è specializzato nella tutela delle vittime di ingiustizie, spesso negoziando con assicurazioni o procedendo in giudizio. Dalle informazioni disponibili, si è scoperto che ha il suo studio nell’area metropolitana di Napoli, a Casalnuovo di Napoli.
Il caso di Domenico, il bambino dal cuore bruciato a Napoli
Il suo nome è diventato noto a livello mediatico, nel contesto del tragico caso del piccolo Domenico Caliendo, il bambino di due anni e tre mesi affetto da grave cardiopatia (cardiomiopatia dilatativa), sottoposto a trapianto di cuore il 23 dicembre 2025 all’ospedale Monaldi di Napoli.
L’organo, prelevato da un donatore a Bolzano, secondo le accuse della famiglia e le indagini svolte, sarebbe stato conservato e trasportato in modo scorretto: immerso in ghiaccio secco all’interno di un contenitore non idoneo, ossia un semplice box di plastica invece della soluzione crioprotettiva standard. Queste negligenze hanno causato un grave danneggiamento termico – descritto come “cuore bruciato” o congelato in un blocco di ghiaccio.
Una volta impiantato, il cuore non ha mai ripreso a battere autonomamente. Il piccolo è rimasto per quasi due mesi in coma farmacologico e collegato alla macchina ECMO, senza alcun miglioramento clinico significativo.
Le complicanze irreversibili lo hanno portato alla morte il 21 febbraio 2026. Petruzzi, in qualità di avvocato della famiglia, in rappresentanza dei genitori del piccolo, Antonio Caliendo e Patrizia Mercolino, ha assunto un ruolo centrale.
Di fatto, come voce legale ha spinto per l’apertura dell’inchiesta penale, con sette medici indagati per omicidio colposo. Inoltre, ha partecipato a numerosi incidenti probatori, autopsie ed audizioni. Allo stesso tempo, il legale ha rilasciato interviste con i media nazionali e denunciando presunte omissioni nella cartella clinica, ritardi e tentativi di occultamento. Quest’esposizione lo ha trasformato nel principale “volto” mediatico e legale della vicenda, amplificando la sua visibilità.
La battaglia di Petruzzi si è snodata su tre piani interconnessi: ricostruzione tecnica del danno all’organo; responsabilità individuali e catena di errori; tutela del bambino ed alternative terapeutiche. Come rappresentante della famiglia del piccolo Domenico, ha invocato sin da subito la piena verità giudiziaria ed eventuali risarcimenti civili.
Cosa si sa sulla vita privata di Francesco Petruzzi
Da alcuni contenuti social si è scoperto che si è sposato nel luglio 2024 con Lydia Squillante. Sui rispettivi profili Instagram sono presenti pubblicazioni di coppia e condivisioni di ricordi.
Dove vive e lavora?
Francesco Petruzzi vive e lavora nell’area metropolitana di Napoli, in Campania. Il suo studio legale si trova a Casalnuovo di Napoli, precisamente in Via Roma 35, 80013 Casalnuovo di Napoli (NA).
Curiosità su Francesco Petruzzi
– L’attività di Francesco Petruzzi si basa su un approccio diretto e trasparente, lontano da tecnicismi inutili e giri di parole. L’avvocato è solito spiegare i fatti in modo chiaro e semplice, accompagnando il cliente passo dopo passo senza sorprese o linguaggi incomprensibili. Come dichiara sul suo sito ufficiale, ogni assistito riceve un’assistenza “chiara, diretta e senza sorprese”, con l’impegno a lavorare solo sui casi in cui crede davvero, valutando preventivamente la fattibilità per evitare false speranze.
– Grazie alle sue pubblicazioni su Instagram, dove è presente con un profilo orientato alla visibilità dei suoi casi, risultati ed apparizioni mediatiche, si conoscono aspetti più personali della sua vita. Ad esempio si scoprono le sue passioni: moto, macchine, mare e vacanze.
– Petruzzi ha portato la vicenda del piccolo Domenico in primo piano mediatico. Il legale ha denunciato pubblicamente che – secondo la famiglia – “qualcuno ha sbagliato due volte”: prima nella conservazione e trasporto dell’organo (causando il “cuore bruciato” o congelato irreversibilmente), e poi nella decisione di procedere comunque al trapianto nonostante i dubbi evidenti. Infatti, il cuore era descritto come “una pietra di ghiaccio”. L’organo è stato scongelato in acqua calda in sala operatoria, e sono emerse chat tra infermieri che parlavano di “miracolo” se ripartiva.
– La sua presenza costante accanto alla madre del piccolo Domenico – in Procura, durante incidenti probatori, autopsie e conferenze stampa – unita alla capacità di spiegare in modo chiaro e diretto i fatti tecnici e le accuse, lo ha reso il principale punto di riferimento mediatico e legale della vicenda.
– Rilasciando interviste continue su TV e giornali nazionali, e mostrandosi nei talk televisivi, nei telegiornali e davanti alle telecamere, il legale ha voluto trasformare il dolore in azione legale contro una catena di errori che, a suo dire, ha reso evitabile la tragedia.