Vi presentiamo una selezione delle frasi più belle e divertenti del film Che bella giornata, con protagonista l’inimitabile Checco Zalone.
Dopo Cado dalle nubi del 2009, Che bella giornata è stato il film con qui Checco Zalone ha confermato di essere un attore e un comico talentuoso. Record d’incassi nell’anno d’uscita, la pellicola è riuscita a diventare iconica anche per alcune frasi pronunciate dai protagonisti.
Che bella giornata: le frasi più belle del film
Uscito nel 2011 con la regia di Gennaro Nunziante, Che bella giornata con Checco Zalone ha ottenuto 3 candidature ai Nastri d’Argento e una ai David di Donatello. La pellicola, a dir poco esilarante, racconta di un uomo che ottiene un lavoro come addetto alla sicurezza del Duomo di Milano. Qui conosce Farah, una studentessa che ha un piano ben preciso: piazzare una bomba all’interno della chiesa per vendicare l’uccisione della sua famiglia.
La ragazza, però, non sa che Checco è assai più pericoloso dell’esplosivo. Ripercorriamo Che bella giornata con le frasi più iconiche del film:
- Se inventavo io Facebook una regola avrei messa, niente foto sul profilo se si cessa. (Checco)
- Guadagno sei mila euro al mese, non faccio un cazzo; per me è l’ideale. (Nicola)
- A distruggere non servono le bombe, ci pensa Checco. (Farah)
- Ricordo il mio sconforto, la mia amarezza quel mio girivagare così senza una vera meta. Quando all’improvviso, di fronte a me, si accese una luce: era la spia della riserva. (Checco)
- La ragazza, quella che hai portato ieri a cena, ti piace […] Ti piace, ti piace. Però c’è un problema Checco: è araba. Non è come noi, hanno altre usanze. So’ strani! (Nicola)
- Ho avuto altre storie, ma erano 4ª coppa c, 5ª coppa b, anche una 6ª! Questa è una 2ª coppa b… e se ti piace una 2ª coppa b è amore! (Checco)
- Checco a una donna col burka: Eh, signora mi scusi, lo devi levare il velo per cortesia. Motivi di sicurezza. [La donna se lo toglie, rivelando un paio di baffi] Ecco, per gli stessi motivi, rimettilo!
- Checco: Probabilmente ero il suo nipote preferito, eh… nonno Checco. E poi è andato in cielo. E quando è andato in cielo agli altri cugini ha lasciato 50 mila euro e a me… stà cacata. Il mattoncino rosso sotto al trullo, tu che sei architetto, entra. / Farah: Ma no! Checco, è tipico! / Checco Sì, è tipico di uno stronzo come a lui. Guarda, guarda: cioè questo manco l’intonico ha messo! Cioè… Io gli cambiavo il pannetto! Se lo sapevo, nella merda lo lasciavo! Una vecchiaia di merda doveva fare. Ehi, non si parla male dei morti, però… Bastardo!
- Abitate in Islam? (Checco)
Le frasi più iconiche del film Che bella giornata
Che bella giornata ha guadagnato 43 milioni di euro, diventando il film italiano con il maggior incasso, superando La vita è bella (1997). Il record, due anni dopo, è stato battuto da Sole a catinelle, sempre con Checco Zalone come protagonista. Di seguito, un’altra selezione di frasi tratte dalla pellicola del 2011:
- Se ho raggiunto questi livelli non è stato semplice. Non sono state sufficienti le mie doti naturali. Mi sono occorsi tenacità, caparbità… ab… negazione, cultura. E io direi anche un pizzico di fortuna. (Checco)
- Checco sul quadro di Santa Teresa: Perché ha questo sguardo un po’ così…? / Farah: È per l’estasi. / Checco: Ah, si drogava… E l’hanno fatta Santa: è il perdono.
- No niente, siamo qua con Don Angelo che dice che Farah non può fare la madrina del battesimo. Non lo so perché, forse perché è un po’ negra. Qualche gradazione zio, cioè non dà fastidio, capito? (Checco)
- Checco ai monaci tibetani: Allora forse non ci siamo capiti. In queste condizioni dal vescovo non posso farvi entrare: braccia scoperti, le zoccolette… Ahò, e che siamo alla spiaggia qui? / Rappresentante: Ma lei lo sa chi sono questi? Vengono dal Tibet! / Checco: Non mi interessa. Allora, andate in Tibet, mettetevi la giacchetta, la cravatta, belli eleganti, come a me. Anche un spezzato, ma gli infraditi, dai su…
- Checco: Un giorno capirai tante cose di questo Paese… Qui si sta bene, Farah! Tu studi? / Farah: Sì. / Checco: Ecco, non serve a un cazzo, qua.