Ivan Bonnin, chi è il collaboratore di Ilaria Salis: biografia, lavoro al Parlamento Europeo e cosa si sa sulla sua vita privata.
Ivan Bonnin si è impegnato su più fronti come attivista, ricercatore indipendente, assistente parlamentare. In particolare, si è fatto conoscere per il suo ruolo di collaboratore accreditato di Ilaria Salis, europarlamentare di Alleanza Verdi Sinistra – AVS al Parlamento Europeo. Ecco, a seguire, una panoramica di approfondimento su di lui.
Biografia e carriera di Ivan Bonnin
Il profilo personale di Ivan Bonnin manca di informazioni biografiche rilevanti, si conosce la sua formazione: ha un dottorato in Studi europei e internazionali presso l’Università Roma Tre (Dipartimento di Scienze Politiche). In precedenza, ha studiato anche all’Università di Bologna, Milano-Bicocca ed all’estero, ad esempio alla London Metropolitan University.
Ivan Bonnin si è definito prima di tutto un attivista, infatti ha un background in movimenti sociali, migrazioni e studi internazionali. In più, ha scritto articoli (ad esempio su Jacobin Italia o Paideutika) e ha partecipato a conferenze su temi come migrazioni ed agricoltura.
Negli anni ha preso parte a diverse realtà impegnate sul territorio, tra cui le Brigate Volontarie per l’Emergenza, un’esperienza nata durante la pandemia. Si tratta di un impegno che racconta molto del suo approccio: diretto, operativo e spesso lontano dalle logiche istituzionali tradizionali. Accanto all’attività sul campo, Bonnin ha sviluppato un percorso come ricercatore indipendente.
Nel 2024 è diventato ufficialmente assistente parlamentare accreditato (Accredited Parliamentary Assistant – APA) di Ilaria Salis al Parlamento Europeo a Bruxelles. Il suo nome è emerso tra gli assistenti ufficiali insieme a Julien Jacques Allavena ed altri.
Ivan Bonnin insieme alla Salis ha scritto il libro “Vipera”, e l’ha accompagnata in trasferte, tra cui a Cuba. L’opera affronta una vicenda giudiziaria e politica complessa, offrendo una narrazione diretta e personale che intreccia esperienza individuale e riflessione collettiva. Il libro non è solo un semplice racconto: è una vera e propria presa di posizione. In questo modo Ivan Bonnin si è inserito in una tradizione di scrittura militante, dove la parola diventa strumento di denuncia e, al tempo stesso, di costruzione di consapevolezza collettiva.
Cosa si sa della vita privata di Ivan Bonnin
Descritto come un uomo discreto, una voce ai margini, non ha rivelato molto del suo privato, una volta divenuto un nome pubblico. Nonostante la crescente attenzione mediatica, ottenuta come assistente parlamentare e collaboratore della Salis, Ivan Bonnin ha preferito rimanere una figura distante dai circuiti più tradizionali della notorietà.
Si è parlato di un possibile rapporto sentimentale tra Ivan Bonnin ed Ilaria Salis, soprattutto dopo il controllo di polizia nella camera d’albergo a Roma del 28 marzo 2026. Durante il controllo (richiesto dalla Germania per un alert internazionale), Bonnin era nella stessa stanza d’albergo con la Salis e questo particolare ha fatto scattare le polemiche.
Molti giornali e politici di centrodestra (soprattutto Fratelli d’Italia, con Giovanni Donzelli e Stefano Cavedagna) lo hanno definito apertamente “compagno/fidanzato” della Salis. I diretti interessati hanno sottolineato che condividevano la camera e che esiste una lunga collaborazione tra di loro.
Ilaria Salis ha negato che si tratti di una relazione stabile o sentimentale. Nelle sue dichiarazioni – tra cui quelle rilasciate al microfono di “Un giorno da pecora” – ha definito Bonnin un collaboratore parlamentare qualificato, minimizzando il tutto come un attacco politico della destra. Intervenuta nella puntata di “È sempre Cartabianca” del 31 marzo 2026 su Rete 4, la Salisha spiegato: “Ivan Bonnin non è il mio fidanzato ma un mio caro amico e collaboratore parlamentare che si è appoggiato nella mia stanza […]”.
Dove vive?
Come assistente accreditato a Bruxelles, dal settembre 2024 si è trasferito nella capitale belga per svolgere il suo lavoro nel Parlamento Europeo.
In passato ha avuto legami con Bologna (dove ha studiato e dove è avvenuto il picchetto del 2014-2015 con il collettivo Hobo) e con altre città universitarie: Roma Tre per il dottorato, progetti di ricerca a Genova, Milano, Padova.
Curiosità su Ivan Bonnin
– I suoi interessi si concentrano su questioni politiche, diritti civili e dinamiche sociali contemporanee, che ha avuto modo di affrontare con uno sguardo critico e spesso controcorrente.
– Ivan Bonnin ha precedenti giudiziari: nel 2015 è stato condannato (insieme ad altri 5 attivisti del collettivo studentesco Hobo) per interruzione aggravata di pubblico servizio e violenza privata. I fatti risalgono ad una manifestazione davanti all’Università di Bologna. La pena è stata convertita in una multa di circa 15.000 euro a testa. Ilaria Salis ha minimizzato l’accaduto definendolo “piccoli precedenti” legati al contesto di collettivi studenteschi.
– La scelta di assumere un profilo basso si evidenzia anche dalla sua comunicazione social, come si evince dal suo Instagram privato e con poca vitalità. Mentre il suo profilo professionale è rivelato dettagliatamente dal suo Linkedin.